Incontro con Liliana Cosi – Quando l’arte parla di Dio – Il video

Liliana Cosi – quando l’arte parla di Dio – 6 aprile 2013 from Inventori di Strade on Vimeo.

Una delle più grandi ballerine classiche nel panorama internazionale del ’900 ci racconta la sua vicenda artistica e umana segnata dalla scoperta di Dio. Per ulteriori informazioni http://www.ballettoclassicocosistefanescu.it

Assemblea ordinaria – Domenica 24 marzo 2013

Sabato 23 Marzo alle ore 8,00 in prima convocazione ovvero, in caso di mancato raggiungimento del numero legale, Domenica 24 Marzo 2013 alle ore 11,30 in seconda convocazione nei locali dell’Oratorio San Giovanni Bosco in Sant’Ilario d’Enza, è indetta l’Assemblea Ordinaria dei Soci con il seguente ordine del giorno:

  1. approvazione del bilancio 31 Dicembre 2012
  2. attività dell’Associazione
  3. varie ed eventuali.

N.B.
A norma di Statuto (Art. 6.1) hanno diritto al voto i Soci che hanno versato la quota associativa per il corrente anno 2013 entro il 23 febbraio u.s. (trentesimo giorno antecedente la data fissata per lo svolgimento dell’Assemblea).

Campagna associativa 2013

Campagna associativa 2013 - Locandina
Campagna associativa 2013 – Locandina

Inventori di strade ha aperto la campagna associativa per il 2013, con quote individuali invariate a 20 €.

In questo articolo oltre che alla pagina “contatti”, è disponibile il modulo di adesione che può essere scaricato, riempito e rinviato all’indirizzo info@inventoridistrade.com. Un incaricato provvederà a contattare i nuovi soci per la riscossione della quota ed il rilascio dell’attestato di iscrizione.

In aggiunta, nelle prossime domeniche nei locali dell’Oratorio San Giovanni Bosco in Sant’Ilario d’Enza, dalle 9 alle 12.30, saranno presenti Consiglieri del Circolo per raccogliere i moduli di adesione o per compilarli sul momento, rilasciando attestato.

Ricordiamo che in assenza di particolari privilegi (i nostri incontri sono in genere aperti a tutti) il socio di Inventori di strade è semplicemente persona che ama la cultura e con il suo contributo in denaro la sostiene

12/01/2013 – Incontro con l’esorcista Don Ermes Macchioni – Il mistero del male: se lo conosci lo eviti

Incontro con l'esorcista - 12 gennaio 2013
Incontro con l’esorcista Don Ermes Macchioni – Il mistero del male: se lo conosci lo eviti – Locandina – 12 gennaio 2013

Chi è don Ermes Macchioni? Secondo alcuni un guerriero della Chiesa.

E’ uno dei tre esorcisti della diocesi di Reggio Emilia e Guastalla, sacerdote parroco di San Michele a Sassuolo. E’ un esperto di occultismo, cresciuto grazie agli insegnamenti di padre Gabriele Amorth, conosciuto dal grande pubblico per trasmissioni radiofoniche ed interventi sui giornali e di un maestro come monsignor Guerrino Orlandini.
A don Ermes le etichette non piacciono: lui ama definirsi medico dell’anima e curatore dello spirito.

In una intervista ha dichiarato: «Le persone devono conoscerci e dobbiamo smettere di pensare all’esorcista come colui che lavora in segreto in sagrestia. Amo stare con la gente, perché il mio compito è quello di portare il bene».

Don Ermes non si stanca di denunciare con forza una realtà che subdolamente sfrutta la sofferenza altrui: quella di maghi, astrologi e santoni, veri e propri truffatori, che secondo i dati delle associazioni anti-plagio ogni anno coinvolgono circa  11 milioni di persone, per un giro di affari di circa 5 miliardi di euro che sfuggono totalmente al fisco.

Come è possibile che ancora oggi tante persone si lascino abbindolare da maghi ed astrologi?

Siamo immersi nel business dell’occultismo, con il moltiplicarsi di produzioni cinematografiche, serie televisive e narrativa sul vampirismo, gli angeli e, in generale, sulla vita dopo la morte, che tanta presa hanno sugli adolescenti, ma ci limitiamo a “consumare” questi prodotti di intrattenimento, senza porci alcuna seria domanda sull’occultismo.

Vogliamo, dunque, provare ad interrogarci, ascoltando la provocazione di una voce “esperta” in questo campo.

Don Macchioni fornisce la sua chiave di lettura. Non è certamente l’unica, ma riteniamo che discuterne con lui costituisca una via per affrontare un argomento difficile.

Invitiamo, dunque, a partecipare all’incontro, anche solo per per curiosità o … per scetticismo!

E’ una buona occasione per porre domande ed esprimere dubbi su argomenti che di rado si ha l’occasione di trattare.

“Uno sguardo che cambia la vita” – Video dell’incontro con Pietro Sarubbi (Barabba nel film “The Passion” di Mel Gibson)

UNO SGUARDO CHE CAMBIA LA VITA Incontro con Pietro Sarubbi from Inventori di Strade on Vimeo.

Incontro con Pietro Sarubbi il “Barabba” nel film “The Passion” di Mel Gibson – 10 Novembre 2012

“Uno sguardo che cambia la vita” – Incontro con Pietro Sarubbi, il “Barabba” nel film “The Passion” di Mel Gibson

Uno sguardo che cambia la vita - Locandina
Uno sguardo che cambia la vita – 10 novembre 2012 – Locandina

Sabato 10 Novembre 2012 ore 16.30 Il circolo culturale INVENTORI DI STRADE propone l’incontro con Pietro Sarubbi l’attore che ha interpretato Barabba nel film di Mel Gibson “La Passione di Cristo”.

Può un uomo essere convertito da uno sguardo? È questa la semplice e commovente testimonianza di Pietro Sarubbi, interprete di Barabba nel celebre film di Mel Gibson, The Passion of the Christ. Proprio attraverso quel ruolo è iniziato il suo cammino verso Gesù.

Pietro Sarubbi è l ‘attore nel ruolo di Barabba nel film “La Passione di Cristo” di Mel Gibson, Usa 2004.

«Barabba non parla perché non ha più parole, ha urlato tutto il suo fiato per l’ingiustizia subìta. Barabba non è un ladrone, ma è un nobile discendente del capo degli Zeloti… è stato fatto prigioniero e torturato fino a essere trasformato in una bestia e come le bestie non ha parole, ma esprime tutto con gli occhi. Per questo ti ho scelto, per fare il mio Barabba. Dovrai apparire come una belva, ma in fondo ai tuoi occhi ci deve essere lo sguardo di un uomo onesto». Ricorda così, l’attore Pietro Sarubbi, le parole del regista Mel Gibson sul set de La Passione di Cristo.

All’artista che osava domandare una parte più corposa, almeno una qualche battuta da mettere in bocca all’uomo liberato al posto di Gesù, Gibson risponde di non domandare oltre. Sarubbi ha taciuto, com’era scritto nel copione. Nella pellicola ha portato solo il suo sguardo smarrito, incredulo e drammatico. Il volto rovinato, pesto. Di un poveraccio salvato da un innocente messo a morte. Come il personaggio che interpretava nel kolossal americano, così, in un certo senso, lo stesso Sarubbi è stato cambiato da un evento in cui apparentemente non ha avuto alcuna parte attiva.